Articulo tecnico

Norma prevista in materia di protezione dell'alterazione

prEN 50742 relativa ai requisiti di sicurezza (informatica) previsti dal regolamento macchine (UE) 2023/1230

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Progetto di norma prEN 50742: "Protezione dell'alterazione"


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In un mondo produttivo interconnesso, la sicurezza funzionale di una macchina è indissolubilmente legata alla sua integrità digitale. Le manomissioni dei sistemi di controllo – siano esse dovute ad attacchi mirati o a errori umani – possono avere conseguenze fisiche catastrofiche. La norma prEN 50742 («Sicurezza delle macchine – Protezione contro la corruzione») fornisce il quadro metodologico di riferimento.

Questo articolo offre una panoramica delle definizioni più importanti e spiega come i costruttori di macchine possano allineare i requisiti di sicurezza informatica con quelli del regolamento MVO.

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Quando è prevista la pubblicazione della nuova norma prEN 50742 sulla "prevenzione della corruzione"?

Nell’estate del 2024, il Comitato tecnico 44X (Sicurezza delle macchine e degli impianti: aspetti elettrotecnici) del CENELEC ha avviato i lavori su una norma armonizzata prEN 50742 (Sicurezza delle macchine - Protezione dell'alterazione) volta a coprire le sezioni 1.1.9. e 1.2.1. del Regolamento sulle macchine 2023/1230.1

Il progetto di normazione si trova attualmente in fase di consultazione. La bozza di norma corrispondente, sottoposta a consultazione pubblica, è stata pubblicata da Austrian Standards il 15 gennaio 2026. È stato possibile inviare commenti sul documento tramite gli istituti nazionali di normazione entro il 15 febbraio 2026.

Nell’ultima riunione dell’Expert Group on machinery, tenutasi nell’aprile 2026, è stata comunicata la pubblicazione prevista per ottobre 2026. L’inserimento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ai sensi del regolamento sulle macchine è quindi da prevedersi, idealmente, prima di gennaio 2027.

In che modo la norma prEN 50742 è collegata al regolamento macchine - “Security for Safety”?

Nella sezione 1.1.9 dell’allegato III del nuovo regolamento UE sulle macchine 2023/1230 vengono definiti i requisiti relativi alla protezione contro le interferenze, ovvero, secondo la formulazione del testo, contro la “corruzione” (Protection against corruption). Il legislatore richiede in questo contesto che né il collegamento di un dispositivo (si intendono tutte le interfacce e i collegamenti ad altre apparecchiature) né il collegamento con «dispositivi remoti», ovvero tramite Internet, possano causare situazioni pericolose.

La prEN 50742 concretizza tali requisiti. Il suo obiettivo non è definire la sicurezza informatica in generale, bensì garantire che le funzioni di controllo – in particolare quelle di sicurezza – di una macchina non possano essere compromesse da interventi esterni non autorizzati.

Con la pubblicazione della prEN 50742 viene creato per la prima volta un quadro normativo per la protezione delle macchine da manipolazioni rilevanti per la sicurezza (corruzione). La norma indica un percorso per soddisfare i requisiti di cui all’Allegato III, punti 1.1.9 «Protezione contro la corruzione» e 1.2.1 «Sicurezza e affidabilità dei sistemi di controllo» del Regolamento sulle macchine (UE) 2023/1230. 

La prEN 50742 approfondisce in che modo le manomissioni di software, dati e interfacce possano compromettere l’efficacia delle misure di protezione. In questo contesto risulta chiaro che l’attenzione non è rivolta a nuovi pericoli, bensì al mantenimento dell’efficacia delle funzioni di sicurezza già identificate per l’intero ciclo di vita della macchina.
  

Qual è l'ambito di applicazione della norma prEN 50742?

La norma si applica in generale a: 

  • macchine, prodotti rilevanti ai fini della sicurezza e macchine incomplete
  • hardware, software e dati, nella misura in cui incidono sulla sicurezza 

Inoltre, essa è intesa a coprire tutte le fasi del ciclo di vita, tra cui lo sviluppo, la produzione, la messa in servizio, il funzionamento, la manutenzione e la messa fuori servizio. 

Sono comprese tutte le interfacce, tra cui ad esempio: 

  • Reti (bus di campo, Ethernet, WLAN) 
  • Interfacce di assistenza e ingegneria (USB, schede SD) 
  • Accessi remoti e connessioni cloud 

La norma non è applicabile alle macchine messe in servizio prima della pubblicazione della norma EN 50742.
  

Quali sono gli aspetti più rilevanti da sottolineare nella bozza della norma prEN 50742:2025?

Alla base vi è una valutazione dinamica del rischio che accompagna l’intero ciclo di vita della macchina. Questo approccio basato sul rischio si articola in un modello a tre fasi. 

1. Identificazione delle risorse critiche 

In questa fase iniziale, l’attenzione si concentra su un’analisi olistica del sistema di controllo della macchina, al fine di individuare quei componenti la cui manomissione avrebbe ripercussioni immediate sulla sicurezza funzionale (Safety). L’analisi si concentra sul software rilevante per la sicurezza, sulla comunicazione tra sensori e attuatori, nonché su tutte le interfacce fisiche e digitali, ad esempio per la manutenzione remota o il collegamento al cloud. Solo attraverso questa definizione degli elementi da proteggere è possibile sviluppare una strategia di sicurezza su misura per la macchina in questione e quindi efficace. 

2. Analisi delle minacce e valutazione della probabilità di compromissione

Nella seconda fase, l’analisi delle minacce, l’attenzione si concentra sull’interazione tra potenziali vulnerabilità e fattori di minaccia attivi. In questa fase si esamina sistematicamente attraverso quali vettori – ad esempio interfacce fisiche o accessi di rete – potrebbe avvenire una manipolazione delle risorse critiche precedentemente identificate. In questo contesto, si determina la probabilità di successo di un attacco mettendo a confronto le capacità dei potenziali aggressori con lo sforzo necessario per una manipolazione. In questo modo è possibile includere costantemente nella valutazione anche nuove minacce e metodi di attacco attuali. 

3. Determinazione del livello di sicurezza (SL) richiesto 

Infine, nella valutazione finale del rischio vengono sintetizzati i risultati dell’identificazione delle risorse e dell’analisi delle minacce. In questa fase avviene la valutazione decisiva tra la gravità di un potenziale danno fisico e la probabilità di una manipolazione digitale riuscita. 

L’obiettivo è definire un livello di sicurezza adeguato, in cui la robustezza delle barriere digitali aumenti in modo proporzionale al rischio per le persone e l’ambiente. Questo approccio garantisce che la resilienza informatica sia in armonia con i requisiti di sicurezza funzionale. Il risultato è un profilo dei requisiti che non solo guida la progettazione tecnica, ma fornisce anche la base documentale necessaria per la dimostrazione di conformità nell’ambito del Regolamento UE sulle macchine. 

A tal fine, la norma si avvale dell’SRSL (Safety-Related Security Level) e ne definisce i livelli da SRSL0 (bassa sicurezza, per reti completamente isolate) fino a SRSL3 (potenziale di attacco significativo o critico, ovvero un attacco altamente probabile o quasi garantito).
  

In che modo la prEN 50742 è correlata alle norme EN ISO 12100 e alla serie IEC 62443?

La prEN 50742 funge da anello di congiunzione tra le norme. Essa combina la collaudata valutazione dei rischi della norma EN ISO 12100 (sicurezza delle macchine) con i concetti di sicurezza della norma IEC 62443 (sistemi di controllo industriali). L’interazione con la norma EN ISO 12100 è riassunta nella tabella seguente: 

AspettoSicurezza classica (EN ISO 12100)Protezione contro la corruzione (prEN 50742)
Fonte di pericoloMeccanica, elettrica, ecc.Manipolazione intenzionale / non intenzionale
Focus sulla protezioneBarriere fisiche, ridondanzaControllo degli accessi, crittografia, integrità
DinamicaPer lo più statica per tutta la durata di vitaAltamente dinamico (nuove vulnerabilità/exploit)

Una caratteristica fondamentale della prEN 50742 è la sua apertura metodologica: la norma offre requisiti specifici per il processo e il prodotto, su misura per l’ingegneria meccanica (Approach A). Tuttavia, lascia ai produttori la libertà di utilizzare in alternativa la consolidata serie di norme IEC 62443 (Approccio B). Se le parti rilevanti di questa norma internazionale vengono applicate in modo coerente, la prEN 50742 le riconosce come un percorso equivalente per il raggiungimento degli obiettivi di protezione.

In dettaglio, ciò si presenta come segue:

Approccio A – approccio autonomo per le macchine 

Questo approccio è rivolto ai produttori che non applicano integralmente la norma IEC 62443 e si basa su un’analisi delle minacce specifica per il produttore, conforme alla norma EN ISO 12100, dalla quale vengono dedotte misure di protezione tecniche e organizzative mirate.

Per ogni funzione rilevante ai fini della sicurezza viene quindi definito un Safety-Related Security Level (SRSL), al fine di stabilire in modo tracciabile e coerente il livello di protezione richiesto. Si crea così un percorso strutturato ma pragmatico per affrontare sistematicamente i rischi informatici già a livello di macchina.

Approccio B – Approccio basato sulla norma IEC 62443 

I produttori che dispongono di processi consolidati di sicurezza informatica industriale possono basarsi direttamente sulla famiglia di norme IEC 62443. In questo contesto, i processi di sviluppo vengono implementati secondo la norma EN IEC 62443-4-1 e collegati ai requisiti di sistema previsti dalla norma IEC 62443-3-3.

A integrazione di ciò, vengono applicati i requisiti relativi ai componenti secondo la norma IEC 62443-4-2, al fine di garantire in modo coerente le caratteristiche di sicurezza a tutti i livelli. Questo approccio consente un’implementazione olistica e conforme alle norme della sicurezza informatica lungo l’intero ciclo di vita di macchine, sistemi e componenti.
 

Quali misure di protezione strategiche prevede la norma prEN 50742?

La norma segue anch’essa il principio della difesa a più livelli (Defense in Depth). Poiché non esiste una sicurezza assoluta contro la corruzione digitale, è necessario predisporre una serie di barriere in successione. Queste possono essere suddivise in tre categorie:

1. Rafforzamento del sistema e controllo degli accessi 

La prima linea di difesa si concentra sulla riduzione della superficie di attacco e sulla disattivazione dei servizi inutilizzati: dovrebbero essere attivi solo le porte e i servizi strettamente necessari per la comunicazione. Tutto il resto rappresenta un rischio inutile. Autenticazione forte: l’accesso ai parametri rilevanti per la sicurezza (ad es. i valori limite per i regimi del motore o la pressione massima) deve essere protetto mediante procedure sicure. In questo modo si impedisce a persone non autorizzate – o anche a malware – di manipolare configurazioni che hanno un’influenza diretta sulla sicurezza funzionale. 

2. Garanzia dell’integrità della comunicazione 

Poiché le macchine moderne hanno spesso una struttura modulare, lo scambio di dati tra i componenti è una risorsa critica. Autenticità dei dati: occorre garantire che i comandi di controllo provengano effettivamente dalla fonte autorizzata e non siano stati inseriti da un «man-in-the-middle». Protezione dell’integrità: tramite procedure crittografiche (come checksum o firme digitali) si verifica se i pacchetti di dati sono stati manomessi durante la trasmissione. Non appena viene rilevata un’irregolarità nell’integrità dei dati del sistema di controllo di sicurezza, la macchina deve passare a uno stato di sicurezza.

3. Protezione dell’integrità del software e gestione degli aggiornamenti

Una parte significativa della «corruzione» riguarda la modifica del codice software. Il Secure Boot è un meccanismo che garantisce che la macchina avvii solo software firmato digitalmente dal produttore. In questo modo, il firmware manomesso non ha alcuna possibilità di essere eseguito. Un altro fattore è costituito dai processi di aggiornamento sicuri: Poiché le vulnerabilità di sicurezza sono inevitabili nel corso del ciclo di vita di una macchina (spesso 20 anni e oltre), la norma prEN 50742 definisce i requisiti relativi al processo di aggiornamento. Gli aggiornamenti devono poter essere installati in modo tale da garantire la sicurezza funzionale sia durante che dopo l’operazione.
 

In che misura la norma prEN 50742 fornisce indicazioni per l'attuazione dei requisiti di registrazione previsti dal regolamento macchine?

La direttiva sulle macchine richiede che «le macchine o i prodotti ad esse associati (…) raccolgano prove relative a interventi legittimi o illegittimi sul software o a modifiche del software installato nelle macchine o nei prodotti ad esse associati, nonché della loro configurazione».

La norma prEN 50742 definisce requisiti chiari per la registrazione degli interventi sulle macchine e sui prodotti correlati. L’obiettivo è garantire una tracciabilità comprensibile e affidabile delle modifiche e delle manomissioni. 

Le prove digitali devono essere leggibili e accessibili. La documentazione di accompagnamento deve descrivere come accedere ai registri e come interpretarli. Se vengono utilizzati formati di registro binari, questi devono essere documentati in modo tale che terzi possano sviluppare un convertitore per rendere leggibili i dati.

Qualora non sia ragionevolmente possibile effettuare una registrazione digitale degli interventi, devono essere previste prove fisiche (ad es. la manomissione di un sigillo).

L’allegato A della prEN 50742 cita, a titolo orientativo, standard di registrazione riconosciuti quali il Common Log Format (CLF), Syslog, il formato esteso dei file di log del W3C e il Common Event Format (CEF).
 

La prEN 50742 fornisce esempi concreti di analisi dei rischi?

Tali esempi sono riportati nell’allegato B della prEN 50742. In una tabella sono riportate l'assegnazione del livello di esposizione di una macchina, la valutazione delle capacità di un potenziale aggressore e la valutazione del lasso di tempo a disposizione. Su questa base viene effettuata la valutazione del livello di esposizione e la determinazione del potenziale di attacco.

Infine, viene definita l’assegnazione dei livelli di gravità del rischio di sicurezza (SRSL) alle rispettive funzioni di sicurezza in funzione del potenziale di attacco. La rappresentazione tabellare costituisce quindi la base per l’esecuzione di un’analisi strutturata delle minacce alla macchina.
 

Quali indicazioni fornisce la norma prEN 50742 in merito alla modellizzazione delle minacce per i sistemi di sicurezza?

L'allegato C della prEN 50742 descrive, a titolo esemplificativo, un processo strutturato per l'individuazione di contromisure adeguate e appropriate volte a proteggere le macchine da manomissioni, prendendo come esempio due macchine. Questo approccio viene illustrato sulla base di diversi esempi di macchine, ponendo l’accento sulla prevenzione della manomissione delle funzioni di sicurezza.

Per garantire un chiaro riferimento pratico, l’Allegato C contiene esempi concreti di macchine, tra cui una macchina confezionatrice e una gru di carico radiocomandata. Sulla base di questi esempi, viene illustrato come i diversi ambienti operativi influenzino il quadro delle minacce e quali effetti abbiano l’esposizione, le possibilità di accesso e gli scenari d’uso sulla protezione necessaria. 

L’Allegato C aiuta i produttori a definire gli SRSL in modo sistematico e tracciabile, a selezionare misure di sicurezza adeguate e a documentare in modo trasparente le ipotesi relative all’utilizzo e all’ambiente. 

L’Allegato C fornisce quindi gli strumenti metodologici per analizzare in modo strutturato le minacce di manomissione e dedurre in modo fondato le misure di protezione rilevanti per la sicurezza. Ulteriori esempi sono già in fase di elaborazione per le future versioni della norma.
 

Conclusione

La norma prEN 50742 richiede ai costruttori di macchinari un cambio di mentalità. La sicurezza non è più una condizione certificata una tantum al momento del collaudo, bensì un processo continuo. L'approccio basato sul rischio garantisce che l'impegno profuso nelle misure di sicurezza sia proporzionato al potenziale di pericolo. 

Per le aziende ciò significa che i reparti di progettazione (sicurezza) e IT/automazione (sicurezza informatica) devono collaborare più strettamente già nella fase iniziale di progettazione. Solo così è possibile realizzare macchine che siano sicure sia contro i guasti tecnici sia resilienti alle manipolazioni digitali.

La nuova norma colma in modo mirato il divario tra sicurezza funzionale e sicurezza industriale, sancendo a livello normativo la protezione delle funzioni rilevanti per la sicurezza da manipolazioni involontarie e intenzionali. In questo modo, la classica valutazione dei rischi viene ampliata con un’analisi strutturata delle minacce, senza introdurre nuovi pericoli né perseguire obiettivi di pura sicurezza informatica. L’unico aspetto determinante è il mantenimento dell’efficacia delle funzioni di sicurezza per l’intero ciclo di vita della macchina. 

Con questi due approcci equivalenti, la norma EN 50742 offre sia un approccio pratico per i produttori di macchine tradizionali sia un’integrazione compatibile dei processi esistenti secondo la norma IEC 62443. Requisiti chiari in materia di interfacce, tracciabilità, registrazione e misure di protezione graduate garantiscono l’attuabilità e la proporzionalità. 

Nel complesso, la prEN 50742 crea una base chiara, comprensibile e orientata al futuro per macchine sicure e interconnesse e è destinata a diventare un elemento fondamentale per l’attuazione del nuovo regolamento sulle macchine (UE) 2023/1230.